5 secondi di pazienza e accederai alla pagina aggiornata del nuovissimo Waytrend!...


home
www.wayin.net
cerca 
Cerca
Dj
Maestro
Nuove note
Rumori
Tavolozza
Cyberway
La fabbrica dei colori
Videorama



PAZ!

PAZ! è scritto e diretto da Renato de Maria ispirandosi ai fumetti più famosi del disegnatore scomparso nel 1988. Pentotal, Zanardi e Fiabeschi sono i memorabili personaggi che rivivono ora sullo schermo interpretando alcune delle storie che campeggiavano, a fine anni ’70, su Frigidaire o sui Grandi Albi come Cose d’Apaz, Il libro rosso del male, Pompeo. PAZ! è ambientato a Bologna, dove Andrea Pazienza viveva trapiantato dal sole della Puglia e dove frequentava il DAMS, e il film si svolge nell’arco di 24 ore raccontando alcuni momenti di vita quotidiana di un gruppo di ragazzi che vivono nella stessa casa. L’atmosfera che si respira è quella della fine degli anni ’70, tra studenti annoiati e alla ricerca di un senso, il DAMS, e poi la militanza politica dei collettivi, l’amore e la musica. Con una colonna sonora di quegli anni che nel film è stata arrangiata e ricomposta da Riccardo Sinigallia, Francesco Zampaglione e Meme con brani di Lucio Dalla, Tiromancino, Skiantos, CCCP, Ustmamò e Area. Questo film rappresenta una sfida perché è sempre difficile mettere le mani su un mito, si rischia di offendere il ricordo di qualcuno e di infastidire i più appassionati, ma per fortuna PAZ! vive di vita propria, ruba con rispetto i testi e i personaggi autentici di Andrea Pazienza e con altrettanto rispetto costruisce una storia con un suo sguardo e un punto di vista personale. Renato de Maria era amico di Andrea Pazienza e ha vissuto insieme a lui a Bologna gli anni raccontati nel film.

Quando hai deciso di fare questo film?
Avevo in testa l’idea di raccontare la fine degli anni ’70 e gli inizi degli ’80 da molto tempo, ma non volevo fare un film sulla vita di Andrea Pazienza perché mi sembrava impossibile vedere un attore al suo posto. Invece attraverso i suoi fumetti mi è stato possibile raccontare quella che era la mia generazione, dandogli anche un punto di vista più universale, quello della giovinezza nel suo momento più curioso e sperimentale.

Qual è stato il percorso di lavorazione: dall’idea, alla sceneggiatura fino alla realizzazione del film?
Ci sono arrivato molti anni dopo, poi quando ho deciso di restare esclusivamente fedele al fumetto perchè riportava in presa diretta la realtà di un’epoca condivisa, ho enucleato i tre personaggi e ho adattato le storie con i miei sceneggiatori, Ivan Cotroneo e Francesco Piccolo. Poi ho mantenuto tutti i particolari che mi riportavano a quell’epoca mescolandoli alla mia memoria e a quella del direttore della fotografia e dello scenografo, che avevano vissuto quel periodo con me, e abbiamo cercato di rendere il tutto più realistico e vero. 

Con quale criterio hai scelto i personaggi?
Pentotal, è il primo personaggio disegnato da Pazienza quello che lo ha reso famoso ed è stato pubblicato per la prima volta nel febbraio del ’76 su Linus. Pentothal è anche il personaggio più autobiografico di Andrea. Poi la scelta di Zanardi è stata immediata, è il personaggio più famoso di Andrea ed è anche quello più conosciuto tra i giovani. Zanardi è l’unico personaggio costruito a tavolino con una sua struttura narrativa e ordinata, mentre in genere Andrea aveva uno stile per cui tantissime storie esplodevano sulla tavola espandendosi in varie direzioni. Invece Fiabeschi lo abbiamo creato un po’ anche noi perché lui appare in una storia che si chiama Giorno, quella in cui va a fare l’esame al DAMS su “Apocalipsi Nau”, e abbiamo accentuato le sue caratteristiche costruendogli una storia intorno.

Anche la colonna sonora è molto elaborata
Il percorso sulle musiche mi ha influenzato anche sullo stile del film nel senso che l’idea iniziale era quella di fare una compilation di pezzi dell’epoca della wave bolognese, dagli Skiantos agli Area, ma così mi sembrava di fare un film d’epoca e invece volevo fare un film moderno, perché Andrea Pazienza è sempre stato proiettato verso il futuro. E da lì abbiamo deciso di accostare i brani più vecchi a dei musicisti giovani come i Tiromancino e Riccardo Sinigallia. Giovanni Lindo Ferretti invece ha riadattato un suo vecchio brano che aveva fatto con gli ex CCCP e con gli Ustmamò e poi ne ha composto uno nuovo apposta per il film.

Dove avete girato Paz!?
Abbiamo ricostruito tutti gli interni, dalla mensa all’Università. Abbiamo preso un vecchio ospedale abbandonato e lì, con lo scenografo Gian Carlo Basili, sforzando la nostra memoria abbiamo costruito l’appartamento degli studenti “fuori sede”. Per gli esterni invece siamo andati a cercarci quei pezzettini di Bologna che non erano ancora stati restaurati. Mentre nei luoghi storici, tipo Piazza Verdi, appoggiavamo sui muri nuovi dei pannelli con i volantini e le scritte dell’epoca.

Paz, il film 
Andrea Pazienza



indietro invia questa pagina stampa questo articolo


Cerca







Home ||Newsletter |ServiceValley |WayGreenpages
Scrivi |Lavora con noi |Disclaimer |Pubblicità sul network |Inserisci gratis la tua azienda |Wayin.net |Credits
Waytrend è un progetto Wayin Spa, e-business company del gruppo J. Venture & Partners Spa
Wayin spa - Wayin France S.a.r.l. - Wayin Iberia S.L 2001 © Tutti i diritti riservati