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Manga: L’uomo Tigre!
Solitario nella notte va, se lo incontri gran paura fa, il suo volto ha la maschera, tigre! TIGER MAN! tigre! TIGER MAN! Un autentico mito, un’icona che attraversa ogni tipo di media, dal manga al cartone animato, dal Wrestler in carne ed ossa (Tiger Mask) al film, dal personaggio da videogame (in Tekken) a hit musicale da top ten delle sigle in Mp3.
Tutto questo è parte del mondo dell’ Uomo Tigre, una storia che parte nel lontanissimo 1969 quando la tele giapponese trasmise per la prima volta le avventure animate del lottatore con la maschera felina, buono di cuore ma spietato e invincibile con gli avversari bastardissimi sul ring.
La storia originale scritta da Ikki Kajiwara era semplice e linearissima: nel mondo del Catch, nell’universo violento della lotta libera professionale esistono personaggi buoni che giocano seguendo con onore le regole del combattimento, e un branco di abbietti bastardi scorrettissimi e cattivissimi provenienti dalla mitica Tana Delle Tigri, una sorta di tempio della cattiveria, in cui si addestrano i futuri campioni fin da piccoli, in un susseguirsi di privazioni, violenze, bassezze e teorie a dir poco spartane.
Da quel luogo, arriva il più grande e invincibile campione che il Wrestling abbia mai visto: L’UOMO TIGRE!, il lottatore ripudia il suo passato bastardo e lotta contro l’organizzazione che lo addestrato e reso quello che è.
I disegni originali del manga di Naoki Tsuji, e quelli del cartone animato disegnati da Keiichiro Kimura sono un elogio alla velocità: dinamici, essenziali, squadrati e graficamente avanti di una decina d’anni. Un gusto piacevole e molto particolare, la serie è sinceramente violenta, esagerata, ma densa di quel senso dell’onore che in qualche modo giustifica la mattanza tra le corde del ring. A stemperare ci sono gli intervalli della vita privata dell’Uomo Tigre - magnate di un orfanotrofio - con parentesi divertenti e un amore che prima o poi deve nascere e arrivare al sodo. Ora arriva il bello.
Sta per essere pubblicata la versione italiana del manga originale, prodotto in Giappone dalla Kodansha, e affidato qui da noi ad una nuovissima casa editrice: la Salda Press, che esordirà in occasione di Lucca 2001 proprio con questo titolo. Le copertine della serie saranno disegnate appositamente per l'edizione italiana da Giuseppe Camuncoli e colorate da Mirko Grisendi, due autori già noti per le belle cose fatte con la Innocent Victims.
Salda press Uomo Tigre Wrestling
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