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Le mille facce di Crepax
Valentina Rosselli, la sensuale fotografa a fumetti, nata e cresciuta con Guido Crepax, si mette in mostra. E con lei finalmente si spoglia (in senso figurato) anche colui le ha dato la vita e che, con lei, ha voluto rappresentare le sue stesse passioni, la sua stessa professione di illustratore e disegnatore.
Innanzitutto il cinema, tanto citato nelle avventure della bella Valentina. Del resto i riferimenti all’arte, sono sempre stati molto presenti nelle storie raccontate da Crepax. Il suo lavoro va ben al di la dei fumetti. Comprende anche numerosi illustrazioni di celebri romanzi, costumi per la lirica, copertine di dischi e, ovviamente, anche pubblicità.
Tutti aspetti forse sconosciuti ai più, anche agli appassionati lettori di Valentina. Tutti lati nascosti finalmente portati alla luce, per volontà dello stesso autore, in una mostra dal titolo "Crepax e le arti" (alla Fondazione Bandera di Busto Arsizio, fino al 15 settembre del 2002). Comunque il cinema resta la passione parallela più forte per Crepax, un maniaco della pellicola, come lui stesso ama definirsi. Dice di essere attratto soprattutto dai film di una volta, i grandi classici, quelli che nessuno si sogna più di guardare.
Fu proprio nel 1965 che, davanti a una foto di Louise Brooks, nacque il suo personaggio, sensuale e anticonformista, come tutti la ricordiamo. Tutto comincia negli anni sessanta quando Crepax scrive all’attrice e le invia alcune illustrazioni che in un primo momento la lasciano un po’ perplessa. Il carteggio tra il disegnatore e l’attrice, che continua per qualche anno nonostante la differenza d’età (più o meno quella che ci può essere tra una madre ed un figlio), è uno dei pezzi inediti presentati alla mostra.
A Valentina, uscita dalle scene nel 1995 alla veneranda età di 53 anni, con qualche ruga , è interamente dedicata anche un’altra mostra dal titolo "Valentina allo Specchio", a Milano dal 17ottobre al 16 dicembre ai Musei di Porta Romana. E poi il jazz! Altra grandissima passione di Crepax. Un genere cui il disegnatore ha dedicato la maggior parte delle copertine di dischi realizzate durante il periodo dell’università, un primo lavoretto per mantenersi gli studi. Tra i dischi c’erano brani dei grandi del jazz, Charlie Pareker, Gerry Mulligan, ma anche artisti nostrani come Giorgio Gaber e Dario Fo.
Ma anche la musica classica è sempre stata importante e molto presente tra le frequentazioni giovanili di Crepax. Tra gli amici/artisti che frequentavano la sua casa c’erano anche personaggi del livello di Claudio Abbado con cui Crepax amava ingaggiare sfide a giochi da lui stesso inventati sul momento.
Valentina Fondazione Bandera di Busto Arsizio
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