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Leo Pulp: un nuovo detective in città
Attenti, c'è un nuovo detective privato in città. In una Hollywood anni '50 a cavallo tra Chandler e Ellory, ha aperto il suo studio Leo Pulp, la sua tariffa è venticinque verdoni al giorno più le spese e vi può levare dai guai, è l'uomo che fa per voi se avete il coraggio di affrontare i suoi occhi a fessura e il suo profilo a mezzaluna.
Aprendo l'albo la prima cosa che colpisce è la cura del disegno, una L.A. morbida e pupazzosa disegnata da un Massimo Bonfatti (quello di Cattivik) al pieno della sua forma, colorato splendidamente e ricco di particolari, dettagli, atmosfere e figure che caratterizzano a pieno il periodo, il contesto noir/umoristico e la miriade di rimandi alla letteratura marlowesca di cui l'albo è zeppo.
Ai testi c'è Claudio Nizzi (Tex, Nick Rider) con sapienza cuce addosso a Leo una trama hard boiled che è un orologio svizzero, precisa e limpida nella sua esecuzione, un Plot con la P maiuscola che presenta e fa muovere il personaggio con stile e maestria.
E' una serie comica, indagini, battute e una gag via l'altra, ecco forse è questa l'unica nota negativa dell'albo, umorismo un po' troppo alla Topolino, qualcosa di più cattivo sarebbe stato meglio, una comicità nera e adulta l'avremmo preferita. Ma non si può avere tutto nella vita, già spendere solo 7milalire per 100 pagine a colori è un gran regalo.
LEO PULP LA SCOMPARSA DI AMANDA CROSS Sergio Bonelli Editore 7000 lire
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