Quest'anno l'organizzazione del carnevale di Viareggio si è valsa della collaborazione straordinaria di Sergio Staino. Al celebre disegnatore satirico, ideatore del personaggio di “Bobo” e del volume “Pinocchio Novecento”, è stata affidata, infatti, la realizzazione del manifesto ufficiale dell'edizione 2002 dell'evento. Un compito difficile che Staino ha saputo portare a termine con un lavoro che riafferma il ruolo fondamentale della satira per società e politica. In poche battute abbiamo cercato di cogliere il punto di vista del disegnatore di Piancastagnaio.
Come nasce il manifesto del carnevale di Viareggio 2002 di Sergio Staino?
A fine agosto mi è stato proposto di disegnare il manifesto. La prima idea era quella di rappresentare la scena politica italiana. Poi, dopo i tragici avvenimenti del’11 settembre, mi sono trovato realmente in difficoltà. Non potevo non ricordare il più grande atto terroristico della storia e al contempo non potevo sminuire o comunque influenzare la natura scherzosa, divertente e spensierata delle feste carnascialesche. Ho rivisitato la prima idea di satira rivolta alla politica ed ho investito Burlamacco del ruolo di “castigatore della violenza” rappresentato nella chiara metafora di intrappolare i “cattivi” all’interno di una bottiglia.
E quali sono stati i pareri sul suo lavoro?
Molti apprezzamenti, non so se siano sinceri o semplice adulazione… comunque a me piace.
Che effetto fa a Sergio Staino l'Italia politica attuale?
Come disegnatore satirico non posso non sottolineare certi aspetti. Tanto più il potere politico è intransigente più i disegnatori satirici come me, diventano pungenti. E quindi l’ilarità sorge spontanea. Soltanto le società perfette possono far a meno della satira e del carnevale… quindi il carnevale e i carri avranno lunga vita.
Come sempre, anche quest'anno, il mondo politico occupa un posto d'onore nella passerella dei carri di carnevale. Berlusconi rivisitato sotto varie forme, Casini in giarrettiera, la Repubblica delle Banane…
Il carnevale storicamente nasce come satira politica, i costruttori traggono ispirazione dagli accadimenti quotidiani. I bozzetti vengono presentati in estate, quindi, a parte i ritocchi dell’ultimo momento, si riferiscono ad accadimenti di alcuni mesi fa, ma pur sempre attuali.
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