Una coppia di ragazzi come oggi se ne vedono tanti...I Pali e Dispari, ovvero Angelo e Marco, sono diventati famosi per aver portato sul palco modi e linguaggio dei teenagers italiani, quelli dei centri sociali, ma anche quelli dei booster o quelli che dipingono i muri delle metropoli. Dotati di una grande espressività fisica e facciale che li rende in grado di comunicare e far ridere anche senza proferire parola, il duo ha raggiunto il successo soprattutto con gli ormai famosissimi personaggi di Zelig 'Capsula e Nucleo', due esponenti dell'hip-hop italiano che vivono di 'booster', 'tipe' e 'cultura metropolitana'. Un esempio della loro comicità? " Ma tu ci stai dentro un sopracciglio finto, o mi stai strappando come un daino con la felpa?". Tradotto: "Come stai?" e la risposta è sempre "Stai male!!".
Il loro è uno spettacolo coinvolgente, che lascia molto spazio all'interazione con il pubblico. E quando si fermano a parlare con noi, abbiamo la conferma che sono veramente così, come li vediamo sul palco...
50 anni a malapena in due...26 e 25 anni. Avete iniziato da poco, eppure avete già un grosso successo...
Angelo: Sì, io avevo 50 anni a malapena e Marco...49, appunto. Il successo è stato subito devastante per via del nostro aspetto fisico, la bravura è stata notata dopo.
Marco: Abbiamo fatto invidia a Ricky Martin...
Il vostro inizio?
Marco: Abbiamo cominciato da un laboratorio sociale, un palco aperto a tutti, dove ci si poteva esibire. Abbiamo provato a far un pezzo una sera che c'era Paolo Rossi che faceva i provini per 'Skatafascio'. Ci ha detto ' Ragazzi qui c'è qualcosa sotto...continuate così'. E' 5 anni ormai che siamo insieme.
Come stai?
Stai male!!!!
Da dove nasce questa battuta?
In realtà non è una battuta, è un' usanza tra ragazzi, tra l'altro è un'espressione positiva....Non l'abbiamo mai pensata come tormentone, lo è diventata da sola, forse perché nel gergo è una parola semplice da imparare. Capire il gergo non è facile.
E Capsula e Nucleo?
Marco: In compagnia ci si dà spesso dei soprannomi, in base ad una espressione, a un modo di dire o di fare..E poi, Capsula e Nucleo stanno bene insieme.
Angelo: Capsula è il mio soprannome, mi sta bene, mi si addice proprio, è proprio un discorso di postura, la capsula è tutta compatta, come il mio modo di muovermi...... mentre Nucleo esiste davvero, era un mio compagno di classe...forse prima o poi ci chiederà i danni!
Come avviene l'incontro con Zelig?
Abbiamo fatto i classici provini ad inizio stagione...andò bene, ma ci dissero che eravamo troppo giovani. Abbiamo continuato a lavorare, nei centri sociali e nei laboratori. Poi, durante una serata di apertura ad uno spettacolo di un altro duo comico gli 'osservatori' di Zelig ci hanno ricontattato ed è iniziata la nostra avventura....siamo diventati indispensabili come Totti per la Roma...
E non vi mollano più...
Marco: No, no, adesso ci mollano perché abbiamo anche rotto i......
Angelo: Credo che la nostra 'forza' sia quella di essere riusciti ad avvicinare i giovani al cabaret, una realtà vissuta soprattutto per mezzo della tv, grazie a 'mostri sacri' come Epifanio (ndr Antonio Albanese). Dal vivo, nei nostri spettacoli hanno potuto vedere dei personaggi che gli assomigliano molto e in cui si riconoscono! Ora ci guardano anche persone non più giovani, e ci fanno pure i complimenti!
Cosa fa tendenza, cos'è trendy?
Marco: Più sei strano e più ti fai notare più sei trendy, più sei colorato...
Angelo: Trendy è grunge, è cool, tribale, punk...basta mettere un po' di queste parole insieme..
Marco: Noi abbiamo vissuto lo stile hip-hop ed è quello che mostriamo nei nostri spettacoli...è uno stile di vita, di abbigliamento, di linguaggio, di movimento...
Angelo: Poi, pensandoci bene, diciamo 'Sono così avanti che sono solo, guardo la tecnologia e le dico 'dai vieni'' ma poi, se vado a vedere le fotografie di mio padre, scopro che quello che adesso è fashion si usava anche negli anni '70 per andare a ballare! Compratevi le tende a scacchi!
Il vostro obiettivo rimane il cabaret?
Angelo: Il mio percorso ideale sarebbe raggiungere Albanese, che è passato dal cabaret al teatro, al cinema...Comunque non si può mai sapere: siamo giovani e questo ci dà un po' di polivalenza! Il mio obiettivo rimane comunque quello di fare l'attore comico!
A chi vi ispirate?
Angelo: Il nostro modo di scherzare è il nostro modo di fare...la cosa grave è che siamo noi, siamo così tra gli amici!
Marco: Siamo orgogliosi del fatto che nessuno che nessuno alle nostre serate abbia mai detto 'quella cosa l'ho già vista', perché siamo effettivamente noi, portiamo i giovani della nostra generazione sul palco.
E se vi lasciassi improvvisare?
Angelo: Volevo ringraziare...
Marco: Adesso non fare il romantico!
Angelo: Hai ragione, già mi viene la pelle da pipitone...se posso fare questo mestiere è grazie anche a te Marco, ti ringrazio pubblicamente..
Marco: Non fare così che mi emoziono..Va bene, te lo devo dire...far ridere la gente è una cosa difficilissima, e se ci riusciamo è perché c'è nel duo una persona fantastica, che tira il gruppo...io!...ma vieni...
p.s.Ci diamo sempre un margine di improvvisazione..abbiamo fatto certi spettacoli in cui non riuscivamo a finire un discorso per il troppo ridere...
Devi aspettarti qualcosa di inaspettato, un gesto che è l'improvvisazione, che è fondamentale per non fare morire il tutto..
..e tutti i grandi comici si mettono i jeans molto spesso...sotto la camicia.
Il sito dello Zelig
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