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Scampoli di stile
La modernissima società della comunicazione sembra risentire di una malattia precoce: mancanza di stile. E la voglia di eleganza e concretezza si fa sentire prima di tutto nel dire le cose, nel comunicare con gli altri. Un’esigenza che anche se a fatica sembra essersi fatta strada nella giungla di SMS, e-mail, chat e di tutte le mille variabili della nuovo modo di relazionarsi.
Torna di moda la parola scritta e si scopre improvvisante l’insopportabile cafoneria di strumenti come il telefonino o la posta elettronica, soprattutto fra i giovani. Nessun boicottaggio no global all’orizzonte non preoccupatevi, e mi rivolgo alle grandi compagnie telefoniche che sui “messaggini” basano gran parte della loro sterminata fortuna (30 milioni di messaggi spediti al giorno in Italia)! Probabilmente si tratta solo di una moda passeggera. Fatto sta che per i moderni “ragazzi di oggi” il messaggio telematico è sorpassato, freddo e anche un po’ cafone.
E non si tratta solo di eleganza. Si cerca la tangibilità della frase, la consapevolezza e la necessità di dedicare qualche minuto di attenzione al destinatario del messaggio. Obblighi sociali di cui, avvalendosi di un qualsiasi telefonino, ci si sbarazza in un tempo pari a quello necessario per leggere sul dispay “Messaggio inviato”. Protagonisti del nuovo trend niente meno che i cari vecchi bigliettini. Carta, biro e qualcosa di stimolante e veramente comunicativo da dire. Non serve niente di più. E i risultati sono garantiti.
Lo dimostra del resto il fatto che i grandi maestri dello stile, non hanno mai rinunciato a un abitudine così sana ed antica . Perché, non c’è niente da fare , un biglietto scritto è un segno distintivo, uno spartiacque ma prima di tutto è una questione di sensibilità.
Karl Lagerfeld, per esempio, è noto per la qualità e la quantità dei segni grafici che crea sulla carta in un dato momento. Giorgio Armani dice invece di preferire la sobrietà. E, se Luca di Montezemolo aggiunge sempre una frase brillante ad ogni comunicazione a mezzo carta, Bush “padre” confessa di dover la sua ascesa politica ad anni di biglietti studiatamente spiritosi e curati. E poi diciamo la verità, vuoi mettere una parola d’amore scritta su un elegante bigliettino infilato sotto la porta dell’amata, e uno strombazzante SMS annunciato dall’ultima suoneria scaricata da Internet?
Giorgio Armani Suonerie per cellulari Karl Lagerfeld
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