home - Parole: come un libro stampato
Acciaio
Nei casermoni di via Stalingrado a Piombino avere quattordici anni è difficile, il massimo che puoi desiderare è una serata al pattinodromo, o avere un fratello che comandi il branco.
Anna e Francesca sono amiche inseparabili che tra quelle case popolari sono cresciute. Poi un giorno arriva l'amore che incrina la loro profonda amicizia.
L' autrice racconta un' Italia in cerca d'identità, apre uno squarcio su una periferia operaia nel tempo in cui, si dice, la classe operaia non esista più. Acciaio, opera prima di Silvia Avallone, si è classificato secondo al Premio Strega 2010.
Silvia Avallone è nata a Biella nel 1984. Dopo gli anni del liceo, durante i quali ha anche vissuto a Piombino, si trasferisce a Bologna dove si laurea in Filosofia. Silvia vive attualmente a Bologna dove continua a studiare frequentando il Corso di Laurea in Lettere presso l’Università.
La narrazione di Silvia Avallone è spontanea, semplice e diretta. In essa le protagoniste del libro, due ragazzine di appena quattordici anni, si muovono con i drammi e le incertezze dell’adolescenza e della vita di periferia.










