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Parliamoci “strano”
Nuove perle che vanno ad arricchire il nostro vocabolario riportate e analizzate in "2006 parole nuove. Un dizionario di neologismi dai giornali". E’un libro scritto a due mani da una coppia di illustri linguisti Adamo e Della Valle. In ordine alfabetico una ricca gamma di termini diventati, negli ultimi anni, di uso comune, e introdotti nel gergo quotidiano grazie all'opera dei giornalisti, all'uso della lingua che si fa sul web, all'intrusione televisiva nella vita di ogni giorno, alle influenze di altri paesi eccetera e soprattutto, grazie alla nostra verace creatività linguistica.Nel libro compaiono diverse parole ed espressioni ormai entrate di peso nella lingua italiana citiamo per esempio "Ogm, "Neocon", "Letteronza", "Jihadismo", "Acquabomber", "Qaedista", "Anagrafe bovina" e l’usatissimo. "Messaggiarsi".. ( non dite che non sapete cosa significa).
Le parole che vengono presentate come "innovative della lingua italiana" in massima parte non esistono, oppure sono utilizzate da una ristretta cerchia di persone che vivono in un preciso e ben delimitabile contesto geografico e sociale – cioè, in altri termini, sono slang (parlati, magari, solo dai quindicenni milanesi, o da operai napoletani). Da sciampiste udinesi, da maestrine bolognesi e da albergatori fiorentini. Da uomini politici romani, da direttori di banca veneziani e da fornai palermitani.In altri termini, da noi tutti.
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