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Guida ragionevole al frastuono più atroce
Lautore di questo stupefacente vademecum per amanti della musica estrema, era uno che se ne andava in giro con una t-shirt con la scritta last of the white nigger. Uno che il rock lo ha vissuto in pieno da una parte e dallaltra parte del fronte del palco. Guida ragionevole al frastuono piu atroce" - (edizioni Minimun Fax 16,50 euro) è la raccolta dei suoi scritti. Lester Bangs è stato uno dei maggiori critici musicali degli anni settanta e ottanta. Lester è morto nel 1982 a 33 anni, dopo una vita vissuta ad alto voltaggio come quella di molti dei sui eroi più o meno maledetti.
Con buona pace di Frank Zappa che definiva i giornalisti musicali gente che non sa scrivere che intervista gente che non sa parlare per gente che non sa leggere, Lester sapeva scrivere. E come se sapeva. Uno stile affascinante, unico. Giornalista di "Rolling Stone" e di "Creem", vero e proprio reporter di culto di unepoca ormai leggendaria. Ha saputo immortalare (è la parola giusta) la colonna sonora della Detroit violenta degli Mc5 e degli Stooges di Iggy Pop e della New York visionaria dei Ramones e di Patty Smith. Lantologia di scritti di Bangs, con la prefazione di Wu Ming 1, batte il ritmo eversivo del punk e del rock meno convenzionale che la scena musicale abbia mai concepito.
Si muove tra le dannazioni del Chelsea Hotel dove giusto in quei giorni memorabili, Syd Vicious poneva fine ai suoi giorni dopo aver ucciso Nancy Spungeon. Ogni parola di Lester evoca unepoca irripetibile. La "drug culture", la nascita del punk e del metal. Lou Reed, i Clash, Tom Verlaine, i Television, John Lydon e compagnia dannata. Ogni suo articolo scandisce i momenti memorabili della più soprendente cultura giovanile dellaa storia del ventesimo secolo segnati dal tratto tipico di un narratore sorpendente, cresciuto con il culto degli autori della "beat generation".
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